“Murder Most Foul”: l’ultima canzone di Dylan nel commento di Nick Cave

“Murder Most Foul”: l’ultima canzone di Dylan nel commento di Nick Cave

«Spero che questa non sia l’ultima canzone di Bob Dylan che ascolteremo. Forse però è cosa saggia trattare tutte le canzoni e tutte le esperienze che facciamo con l’attenzione e la riverenza che riserviamo alle ultime cose. Lo dico non solo alla luce del nuovo coronavirus. Lo dico perché è un modo fecondo di vivere e apprezzare il presente, assaporandolo come se fosse l’ultima volta». Così il cantautore canadese Nick Cave ha commentato la nuova canzone di Bob Dylan “Murder Most Foul”, il resoconto cupo e poetico dell’omicidio di John F. Kennedy che il premio Nobel per la letteratura ha messo a disposizione del pubblico lo scorso 27 marzo.

«È una canzone sconcertante, ma bellissima», ha continuato Nick Cave: «Mi ha commosso. Al centro di questa epopea di 17 minuti c’è un evento terribile, l’assassinio di JFK, un vortice oscuro che minaccia di trascinare a sé ogni cosa, proprio come avvenne negli Stati Uniti nel 1963. Dylan gira attorno all’incidente in modo vertiginoso e stila una lista di cose amate – per lo più musica – che guarda dritto nelle tenebre per liberarsene».

Il brano, inciso qualche anno fa, oltre a essere un documentario in musica, con una prosa piena di figure, luoghi e personaggi che ci riporta indietro con prepotenza, è il modo usato dal poeta per stringersi, indirettamente, alla tragedia che l’umanità sta vivendo da mesi.

«L’implacabile cascata di riferimenti a varie canzoni» continua Cave «è un modo per raccontarci il potenziale che abbiamo noi esseri umani di creare bellezza, persino di fronte al male. “Murder Most Foul” ci ricorda che non tutto è perduto, la canzone stessa è un’ancora di salvezza che ci viene lanciata mentre annaspiamo, oggi».

«Bere una cosa con un amico come se fosse l’ultima volta, mangiare con la propria famiglia come se fosse l’ultima volta, leggere qualcosa a un figlio come se fosse l’ultima volta, o anche sedersi in cucina ad ascoltare una nuova canzone di Bob Dylan come se fosse l’ultima: fare questo riempie ancor più di significato quel che facciamo, ci colloca dentro al presente, mentre il nostro futuro incerto è temporaneamente sospeso».

Il brano di Dylan si può ascoltare qui: https://www.youtube.com/watch?v=3NbQkyvbw18

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